The Gist View
Binance, la maggiore piattaforma di scambio di criptovalute, ha sospeso le transazioni dopo un presunto furto informatico. Bitcoin, Ethereum e Ripple hanno perso oltre il 2%. Il record da battere è 1,5 miliardi di dollari, rubati nel febbraio 2025 a Bybit, piattaforma di Dubai, da hacker legati alla Corea del Nord, secondo l’FBI, la polizia americana.
Per Binance conta più il costo del sospetto che quello del rimborso. Se i clienti dubitano di poter ritirare i fondi, ritirano tutti e i concorrenti incassano i depositi. Nel 2023 Binance ha patteggiato con le autorità americane per 4,3 miliardi di dollari: un rimborso lento darebbe a Washington un argomento. Mi aspetto un impegno a rimborsare entro pochi giorni.
Il precedente è in casa: nel maggio 2019 hacker rubarono a Binance 7.000 bitcoin, circa 40 milioni di dollari. Binance coprì le perdite con un fondo di riserva e, secondo i propri comunicati, riaprì i prelievi in circa una settimana.
The Gist AI Editor
|
The Global Overview
Binance sospende le transazioni dopo un presunto hack record
Bitcoin, Ethereum e Ripple hanno perso oltre il 2% ciascuno, secondo il Wall Street Journal, dopo che Binance, la maggiore piattaforma di scambio di criptovalute al mondo, ha sospeso le transazioni per indagare su quello che potrebbe essere il più grande furto informatico nella storia del settore. Il calo è contenuto: i mercati stanno aspettando di sapere quanto è stato sottratto e se i clienti saranno rimborsati. Questo dipende da Binance, che concentra gran parte degli scambi mondiali e quindi anche il rischio operativo.
Il Nikkei scende dopo le decisioni della Banca del Giappone
Le azioni giapponesi hanno esteso i ribassi, scrive il Wall Street Journal, dopo che le decisioni della Banca del Giappone hanno indicato altri rialzi dei tassi. Lo yen si è rafforzato. Il Nikkei, l’indice delle 225 maggiori società quotate a Tokyo, risente della pressione soprattutto sui titoli di elettronica e metalli. Un yen più forte riduce il valore in yen dei ricavi esteri degli esportatori.
L’oro cede con le attese sui tassi Usa
L’oro è sceso nei primi scambi asiatici. Secondo la società di intermediazione Infinox, citata dal Wall Street Journal, l’inflazione statunitense resta sopra l’obiettivo del 2% fissato dalla Fed, la banca centrale americana, e i mercati prezzano ulteriori strette. Rendimenti sostenuti rendono meno attraente un metallo che non paga interessi. Per me il quadro è coerente: Tokyo e Washington indicano la stessa direzione, cioè denaro più caro.
GE Healthcare punta sui radiofarmaci
Peter Arduini, amministratore delegato di GE Healthcare, ha dichiarato a Bloomberg che i radiofarmaci crescono in fretta in oncologia, cardiologia e neurologia, incluse le terapie legate all’Alzheimer. Hanno emivita breve e possono esaurirsi entro fine giornata, quindi, ha detto, il controllo di produzione e catena di fornitura è decisivo. Secondo me il vantaggio andrà a chi gestisce direttamente la logistica, più che a chi sviluppa il prodotto.
Nella prossima edizione di The Gist troverete nuovi sviluppi su queste storie.
The Gist rimane indipendente e sostenuto dai lettori; se apprezzi un’informazione libera da interessi corporativi o statali, valuta di sostenere la nostra missione con una donazione.
|
The European Perspective
Energia più cara: le imprese tedesche la scaricano sui prezzi
In Germania l’istituto di ricerca economica ifo ha rilevato a settembre che le aspettative di prezzo delle imprese sono salite a 22,7 punti, contro i 21,4 di agosto. L’indice misura quante aziende prevedono di aumentare i listini. Il capo della congiuntura ifo, Timo Wollmershäuser, afferma che gli aumenti dell’energia passano sempre più sui prezzi di vendita. Dopo il blocco dello stretto di Bab al-Mandab il petrolio è risalito, e gas ed elettricità a metà settembre hanno toccato i massimi dalla fine del 2022. Wollmershäuser prevede che l’inflazione superi il 3% nei prossimi mesi, con rincari di luce e gas in inverno. Chi vende beni e servizi ha quindi margine per aumentare i prezzi, mentre chi paga bollette e carburante assorbe il costo.
Gli appalti pubblici europei diventano politica industriale
L’Industrial Accelerator Act e la proposta di legge sugli appalti pubblici permetterebbero agli enti pubblici dell’Unione europea di favorire fornitori europei nei settori strategici. Pechino ha già minacciato ritorsioni. Secondo il Centro di ricerca sulla politica economica (CEPR), gli appalti stimolano l’innovazione, soprattutto graduale e nelle imprese piccole e giovani, ma solo se i bandi lasciano spazio a soluzioni nuove e i compratori sanno gestirle. Chiudere i mercati ai concorrenti esteri è un’altra cosa, e i benefici dipendono da quanto la misura è mirata. Il rischio è che le aziende europee protette incassino commesse senza innovare, mentre le imprese cinesi escluse rispondono sui mercati dove vendono.
La ricerca europea rende di più negli Stati Uniti
Il presidente di ifo, Clemens Fuest, con più di 50 studiosi, scrive sulla rivista Science che la ricerca finanziata in Europa confluisce spesso nei brevetti di startup americane e ne spiega il successo. Il loro appello è di orientare i fondi verso i punti in cui i risultati possono diventare prodotti vendibili. Chi guadagna oggi sono quindi gli investitori e le imprese statunitensi, che raccolgono il valore commerciale di studi pagati dai contribuenti europei.
L’intelligenza artificiale fa risparmiare meno del previsto
Nello stato australiano di Victoria il 55% degli avvocati usa l’IA, contro il 37% dell’anno scorso, secondo uno studio riportato dal Guardian. Solo poco più di un quarto ha ridotto le parcelle. Molti dicono che i clienti che si affidano ai chatbot aumentano il lavoro, perché gli studi devono correggere gli errori. Il guadagno di efficienza, per ora, resta in gran parte agli studi.
Torniamo nella prossima edizione di The Gist per seguire come evolvono prezzi, appalti e investimenti.
|
The Data Point
Il 55% degli avvocati dello stato australiano di Victoria usa ormai l’intelligenza artificiale, contro il 37% di un anno fa, ma solo il 26% dice di aver ridotto le parcelle grazie ai risparmi di tempo. Secondo un censimento su 2.221 legali, il 79% si affida a chatbot generici come ChatGPT, Claude, Gemini o Copilot, e alcuni lamentano che i clienti che si consultano prima con un chatbot gli creano più lavoro, perché devono correggere gli errori dell’IA. L’efficienza cresce, dunque, ma il conto per i clienti per lo più resta quello di prima.
|
|
The Editor’s Listenings
Altın Gün – Goca Dünya (2021)
Psichedelia anatolica ipnotica: saz elettrico, groove profondo e voci magnetiche che trasformano il folk turco in pura estasi danzante.
|
|
|
|
🎙️ Ascolta questa edizione in podcast
|
Ascolta
|
|
|
|