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• Pervasività e Volatilità Criptovalute
• Analisi Economica e Dinamiche M&A
Politicizzazione delle Sovvenzioni Federali
Il Dipartimento dell’Energia ha annullato miliardi in sovvenzioni agli stati che hanno votato per Kamala Harris, come ammette l’avvocato Jeffrey Novak. Il governo lettone vieta i media russi e bielorussi
La Lettonia, stato baltico della NATO confinante con la Russia, ha vietato l’importazione di beni russi e bielorussi, colpendo media civili come libri e videogiochi (Euronews).
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Trascrizione
JOHN: Benvenuti a The Gist. Oggi è sabato 25 luglio 2026. Io sono John.
MARY: E io sono Mary. Preparatevi, perché oggi parliamo di come i soldi pubblici cambiano le parole che usiamo, di mucche quotate in borsa e di come si misurano i danni di guerra dallo spazio. Partiamo.
JOHN: Partiamo dalla notizia del giorno. Il Dipartimento dell’Energia degli Stati Uniti ha appena cancellato miliardi di dollari in sovvenzioni. Il motivo? L’avvocato capo del dipartimento, Jeffrey Novak, lo ha messo per iscritto in tribunale: i progetti si trovavano in Stati che hanno votato per Kamala Harris.
MARY: È una dichiarazione incredibile. Tradotto in termini di potere: i fondi federali sono diventati un premio di fedeltà partitica. Se non voti per noi, chiudiamo i rubinetti. La Casa Bianca, secondo Bloomberg, la chiama l’alba di una “età dell’oro” della scienza, tutta concentrata sull’Intelligenza Artificiale. Ma chi ci guadagna davvero?
JOHN: Ci guadagna chi si allinea. E il costo più alto non è economico, è l’autocensura. Prendiamo la NSF, la National Science Foundation. È l’agenzia del governo americano che finanzia quasi tutta la ricerca scientifica non medica. Per le università, è ossigeno puro.
MARY: Esatto. Se la NSF taglia i fondi, i dipartimenti chiudono. E qui entra in gioco un paper dell’economista Dominic Rohner, citato dal blog Marginalrevolution. Rohner ha analizzato cosa è successo dopo che il governo ha pubblicato una “lista nera” di temi sgraditi a inizio 2025. Il risultato? I ricercatori finanziati dalla NSF hanno smesso di usare parole come “razza” e “genere”. Sparite dai testi.
JOHN: L’incentivo è brutalmente semplice. Vuoi pagare il mutuo e mantenere il tuo laboratorio? Smetti di fare sociologia e inizia a scrivere di Intelligenza Artificiale. L’esecutivo ha tutto il diritto di decidere le priorità di spesa, certo. Ma usare il bilancio dello Stato come un sistema di favori politici distrugge la neutralità che serve per fare vera innovazione.
MARY: È il trionfo dell’istinto di sopravvivenza sulla libertà accademica. E a proposito di sopravvivenza e di Intelligenza Artificiale, passiamo allo Scenario Globale. Le grandi aziende americane stanno iniziando a fare i conti in tasca all’IA.
JOHN: Il Wall Street Journal lo dice chiaramente: l’entusiasmo cieco è finito. Ora si bada ai costi. E per tagliare i costi, devi controllare l’hardware. Anthropic, uno dei giganti dell’IA, ha appena bussato alla porta di SK Hynix, una multinazionale sudcoreana leader nei chip di memoria.
MARY: L’obiettivo di Anthropic è farsi i propri semiconduttori. Perché? Per smettere di pagare margini enormi a fornitori terzi. I capitali si stanno spostando dal software all’infrastruttura fisica. Chi controlla i chip, controlla il mercato.
JOHN: E chi controlla i capitali di Wall Street, controlla lo spazio. Parliamo di SpaceX. Ieri il volo numero 13 di Starship, un razzo alto quanto un grattacielo di quaranta piani, è atterrato intatto nell’Oceano Indiano.
MARY: È il primo lancio da quando SpaceX si è quotata in borsa, il mese scorso. Il Wall Street Journal fa notare come il mercato stia guardando con enorme attenzione. E l’analisi del potere qui è chiara: l’approccio privato, fatto di test rapidi ed esplosioni calcolate, ha definitivamente superato i tempi lenti delle agenzie statali. I soldi veri, ora, puntano sulle stelle.
JOHN: Torniamo sulla Terra, anzi, in Brasile. Nello stato del Paraná, un gruppo di agricoltori ha raccolto 20.000 dollari. Come? “Tokenizzando” dieci mucche da latte sulla B3, la principale borsa valori di San Paolo.
MARY: Significa che hanno trasformato le mucche in quote digitali acquistabili dagli investitori. È geniale. Invece di chiedere un prestito in banca, con tassi altissimi e burocrazia infinita, prendono liquidità diretta dal mercato. Il potere passa dai banchieri direttamente a chi produce il cibo.
JOHN: Spostiamoci in Europa. Mary, in Lettonia il concetto di sicurezza nazionale sta sfidando quello di libertà di espressione.
MARY: Euronews riporta che il governo di Riga ha vietato l’importazione di beni russi e bielorussi. E non parliamo solo di petrolio o armi, ma di media civili: libri e videogiochi. La Lettonia confina con la Russia ed è nella NATO. Hanno il terrore della guerra ibrida e della disinformazione di Mosca.
JOHN: Il problema è il precedente. Se una democrazia censura i libri, perde forza quando critica le censure di Vladimir Putin. Ma per Riga, i prodotti culturali russi non sono innocua espressione artistica. Sono visti come vere e proprie armi.
MARY: In Germania, intanto, la politica interna trema. Secondo la rete televisiva ZDF, il Cancelliere Friedrich Merz ha appena fatto una bella pulizia nel governo. Fuori il Ministro dei Trasporti Patrick Schnieder, per troppi attriti interni. Carsten Linnemann prende la Salute, mentre Thorsten Frei diventa il nuovo leader della fazione dell’Unione. Merz sta stringendo i ranghi per consolidare il potere.
JOHN: Chiudiamo con la guerra in Ucraina, ma vista con gli occhi degli economisti. Sappiamo che la Russia trucca le proprie statistiche economiche. Come fai a sapere se i bombardamenti ucraini sulle raffinerie russe funzionano davvero?
MARY: Semplice: guardi se si spengono le luci. Il CEPR, un’importante rete europea di ricercatori economici, ha pubblicato uno studio usando i dati dei satelliti sull’intensità della luce notturna in Russia.
JOHN: Meno luce significa meno fabbriche in funzione. I dati confermano che gli attacchi ucraini a lungo raggio causano danni persistenti all’industria locale russa. I numeri del Cremlino possono mentire, ma le immagini satellitari no.
MARY: Bene, cosa aspettarci nei prossimi giorni? Tenete d’occhio l’effetto domino. Le scelte americane sui fondi per la ricerca cambieranno rapidamente le priorità delle università in tutto il mondo, Europa compresa. I capitali si sposteranno sempre di più sulle infrastrutture tangibili: chip, razzi, agricoltura.
JOHN: Capire questi flussi di risorse è l’unico modo per non farsi cogliere di sorpresa. Se vi piace il modo in cui smontiamo le notizie e volete farlo ogni giorno, iscrivetevi gratis alla newsletter quotidiana di The Gist.
MARY: Vi ruba pochi minuti, ma vi fa capire esattamente chi muove le leve del mondo. Trovate il link qui sotto, nelle note dell’episodio. Cliccate, inserite la mail e il gioco è fatto.
JOHN: Grazie per averci ascoltato. Alla prossima.
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