The European Perspective
Crisi di Ceuta e sospensione del trattato di Schengen
L’ingresso di quasi 50.000 migranti in 24 ore a Ceuta, città autonoma spagnola in Nord Africa di 85.000 residenti e unico confine terrestre dell’Unione Europea con il Marocco, ha innescato il collasso della mobilità interna europea. Sebbene la Spagna abbia schierato le forze militari e respinto oltre 48.000 persone attraverso il valico del Tarajal (Politico), la Presidente del Consiglio italiana Giorgia Meloni ha annunciato la sospensione temporanea con la Spagna di Schengen, la zona di libera circolazione dell’Unione Europea che abolisce i controlli alle frontiere interne, per difendersi dal traffico di esseri umani. Le ricadute diplomatiche confermano la nostra valutazione: le dimensioni degli attraversamenti travolgono le risposte di sicurezza standard. Questa crisi rivela un’asimmetria di potere: la capacità del Marocco di provocare la sospensione del principale trattato di mobilità europeo semplicemente allentando i propri controlli di frontiera dimostra quanto l’Unione Europea resti vulnerabile all’uso della demografia come arma geopolitica. Occorre tuttavia riconoscere che la chiusura dei confini costituisce un freno di emergenza legalmente previsto dai trattati, concepito per preservare la tenuta a lungo termine del sistema bloccando i fallimenti di sicurezza a catena.
Transizione politica a Greater Manchester e nel Regno Unito
La candidata laburista Bev Craig ha vinto le elezioni suppletive per la carica di sindaco della Greater Manchester ottenendo 309.525 preferenze e assicurandosi la vittoria al secondo turno con il sistema del voto supplementare (Politico). Craig succede ad Andy Burnham, dimessosi dalla carica locale nel giugno 2026 per assumere la guida del Partito Laburista e diventato Primo Ministro del Regno Unito il 20 luglio 2026. Questo passaggio di consegne evidenzia un consolidamento strutturale del potere politico dalle amministrazioni metropolitane verso l’esecutivo centrale. Il controllo delle principali infrastrutture e dei bilanci regionali funziona ora come piattaforma diretta per l’accesso ai vertici del governo nazionale, alterando gli incentivi dei leader locali che utilizzano le città come leve per dimostrare capacità amministrative su larga scala e attrarre capitali politici.
Monitoraggio dei rischi climatici da parte della BCE
Frank Elderson, membro del comitato esecutivo della BCE, la Banca Centrale Europea, l’istituzione centrale dell’Unione Economica e Monetaria, ha annunciato un’intensificazione dei controlli sull’esposizione degli istituti di credito alla distruzione dei servizi ecosistemici (The Guardian). Elderson ha avvertito che il rapido deterioramento delle risorse naturali costituisce un rischio crescente per l’economia globale e per la stabilità finanziaria di base. Questa direttiva riflette un cambiamento sistemico nei flussi di capitale: le banche centrali sono ormai costrette a calcolare i costi della distruzione fisica dell’offerta reale causata dal collasso ecologico. Si tratta di shock diretti che la tradizionale politica monetaria, basata sulla gestione della domanda, non ha gli strumenti per correggere, obbligando i regolatori europei a imporre parametri di rischio più severi sui bilanci delle banche commerciali per prevenire perdite finanziarie a catena.
Continuate a leggere la prossima edizione di The Gist per scoprire come si evolveranno queste trasformazioni strutturali.
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