Flop anti-woke: PublicSquare crolla del 99%

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Punti chiave:
• Politiche monetarie e fluttuazioni dei mercati globali
• Escalation delle tensioni geopolitiche e conflitti regionali
• Impatto dei dazi commerciali e politiche protezionistiche

Il collasso di PublicSquare
Il crollo del 99% di PublicSquare prova che le economie parallele politicizzate servono all’estrazione di rendita. Impatto della politica monetaria cinese sulle azioni globali
Uno studio del CEPR, un’importante rete europea di economisti accademici, mostra che le azioni e gli indici globali esposti ai fondi comuni cinesi registrano rendimenti significativamente inferiori dopo gli annunci di politica monetaria restrittiva di Pechino.

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Trascrizione

JOHN: Benvenuti a The Gist. Oggi è venerdì 21 agosto 2026. Io sono John.

MARY: E io sono Mary. Ciao a tutti. Mettetevi comodi, o continuate a camminare se ci state ascoltando per strada. Oggi abbiamo un bel po’ di illusioni che si scontrano con la realtà.

JOHN: Partiamo subito con “The Gist di oggi”, ovvero la notizia del giorno vista dalla nostra prospettiva. Parliamo di PublicSquare. Doveva essere l’alternativa “anti-woke” ad Amazon. Un mercato online per consumatori conservatori.

MARY: L’idea di partenza aveva senso. Un gruppo di consumatori si sente ignorato dalle grandi aziende e cerca uno spazio tutto suo. Ma c’è un problema. L’identità politica è un pessimo modello di business. Dal lancio nel 2023, le azioni di PublicSquare sono crollate del 99%.

JOHN: Esatto. L’azienda rischia di essere cacciata dal NYSE, che è la Borsa di New York, il mercato finanziario più grande del mondo. Hanno bruciato 160 milioni di dollari. Hanno licenziato quasi metà del personale.

MARY: E qui applichiamo la nostra solita lente: chi ci guadagna? Se l’azienda affonda, qualcuno si sta arricchendo? La risposta è sì. Secondo i dati incrociati dal Wall Street Journal e da Forbes, nel 2024 l’azienda ha perso quasi 58 milioni di dollari. Eppure, nel 2025, Donald Trump Jr. ha incassato oltre 500 mila dollari in consulenze.

JOHN: Più dello stipendio dell’amministratore delegato. Tutto questo partecipando a malapena al 60% delle riunioni.

MARY: È il classico schema di estrazione. Costruisci una cosiddetta “economia parallela” basata sulla rabbia politica. I piccoli investitori ci mettono i soldi credendo alla causa. Il progetto commerciale fallisce. Ma le persone con i contatti giusti ottengono contratti garantiti e si portano a casa la cassa. È come aprire un ristorante dove lo chef non sa cucinare, ma prende un milione di stipendio solo perché ha l’adesivo giusto sul paraurti.

JOHN: Passiamo allo Scenario Globale. Rimanendo in tema di matematica che non perdona, guardiamo al debito americano. Il Wall Street Journal riporta che i mercati stanno punendo le mosse del Tesoro USA.

MARY: Spieghiamolo in modo semplice. Il Segretario al Tesoro americano, Scott Bessent, ha provato un trucco di magia. Ha raddoppiato i “riacquisti” a 4 miliardi di dollari. In pratica, il governo compra il suo stesso debito per cercare di calmare i mercati.

JOHN: Ma non ha funzionato. Il rendimento dei titoli di stato a 30 anni è schizzato al 5,25%. Il “rendimento” è semplicemente l’interesse che il governo deve pagare a chi gli presta i soldi. Se sale, significa che gli investitori non si fidano e chiedono più soldi per rischiare.

MARY: E fanno bene a non fidarsi. Il debito americano è di 32 mila miliardi di dollari. Comprare 4 miliardi di debito per nascondere il problema è come usare un bicchiere per svuotare una piscina bucata. I mercati se ne accorgono subito e ti presentano il conto.

JOHN: E ora, diamo uno sguardo in Europa. Partiamo da una dinamica affascinante che ci collega direttamente all’Asia. Una ricerca del CEPR, che è un’importante rete europea di economisti, ha scoperto come le famiglie cinesi stanno influenzando le nostre azioni.

MARY: È una catena interessante. Quando il governo di Pechino stringe i rubinetti dell’economia, le famiglie cinesi si preoccupano. L’economia interna è debole, quindi cercano un porto sicuro. Usano dei fondi chiamati QDII. È semplicemente un sistema legale che permette ai cittadini cinesi di investire fuori dal loro Paese.

JOHN: Cosa succede in pratica? I cittadini cinesi spostano i loro risparmi verso azioni globali meno rischiose. Questo movimento spinge al ribasso i rendimenti delle azioni internazionali che vengono colpite da questi flussi.

MARY: Al momento l’impatto sui mercati occidentali è piccolo, perché le cifre totali sono ancora contenute. Ma il meccanismo è chiaro. Non sono le grandi banche cinesi a muovere i fili in questo caso. Sono le singole famiglie che, per proteggersi, finiscono per trasmettere le scelte di Pechino fino ai nostri portafogli.

JOHN: E chiudiamo tornando qui da noi, in Germania. Le notizie non sono rassicuranti in vista dell’inverno. Lo riporta la rete televisiva ZDF. A fine agosto, le nostre riserve di gas naturale sono ferme a circa il 50% della capacità.

MARY: È un numero preoccupante. Siamo 26 punti percentuali sotto la media degli ultimi anni. La Bundesnetzagentur, ovvero l’agenzia federale tedesca che controlla l’energia, ha lanciato l’allarme.

JOHN: Significa che abbiamo perso il nostro cuscino di sicurezza. Se quest’inverno dovesse fare molto freddo, o se ci fossero problemi con le navi che trasportano il GNL, cioè il gas naturale liquefatto, non avremo un piano B solido.

MARY: Ancora una volta: incentivi e risorse. Senza scorte, il potere contrattuale passa tutto nelle mani di chi il gas te lo deve vendere all’ultimo minuto. E i prezzi, ovviamente, saliranno.

JOHN: In chiusura, cosa aspettarsi per i prossimi giorni? Tenete d’occhio i mercati. Che si tratti di start-up politiche fallimentari o di manovre disperate sul debito, la realtà sta presentando il conto alle illusioni. Settimana prossima vedremo se l’Europa deciderà di muoversi per rimettere in sesto quelle riserve di gas prima che le temperature scendano davvero.

MARY: Assolutamente. Se vi piace capire cosa succede dietro le quinte, lontano dai soliti slogan, unitevi a noi. Iscrivetevi gratis alla newsletter quotidiana di The Gist. Trovate il link qui sotto, nelle note dell’episodio. Cliccateci, ci vuole un secondo ed è il modo migliore per restare sempre un passo avanti.

JOHN: Grazie per essere stati con noi. A domani!


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