La Banca d’Inghilterra sotto esame per le perdite del programma di allentamento quantitativo
Il Centre for Economic Policy Research, rete europea di ricercatori, chiede alla Bank of England, la banca centrale britannica vicina a trent’anni di indipendenza operativa, di mitigare le perdite e ripristinare la credibilità. Ridurre il quantitative easing, l’acquisto di titoli di Stato per iniettare liquidità, costerà ai contribuenti 22 miliardi di sterline l’anno. Osservo un mutamento strutturale: remunerando le riserve bancarie al tasso centrale, l’istituto ha convertito il debito britannico da tassi fissi a variabili. Ciò fonde politica monetaria e fiscale, invalidando la separazione voluta dall’indipendenza. Tuttavia, l’indipendenza serve a controllare l’inflazione, non a gestire il debito, e comprometterla rischia di politicizzare i tassi.
Elezioni in Svezia: il blocco di opposizione in lieve vantaggio
Le elezioni svedesi di settembre 2026 vedono l’opposizione di sinistra di Magdalena Andersson superare l’alleanza di destra del Primo Ministro Ulf Kristersson per un solo seggio (49,3% contro 49,1%). I Democratici Svedesi, partito di estrema destra, subiscono il primo calo elettorale dal 2010, scendendo dal 20,5% del 2022 al 17,7% dei voti.
Regno Unito: restrizioni pubblicitarie e impatto sui capitali dei media
Il governo britannico amplia il divieto pubblicitario per gli alimenti meno sani aggiornando i parametri nutrizionali contro l’obesità infantile. La misura rischia di cancellare fino a 1 miliardo di sterline di investimenti nei media locali, drenando liquidità immediata dal settore pubblicitario.
Vi invito a esplorare gli sviluppi futuri e le nuove dinamiche del capitale nella prossima edizione di The Gist.
Lascia un commento