The European Perspective
Il nuovo debito centralizzato dell’Unione Europea
Osservo che l’Unione Europea si è trasformata in un prestatore su scala sovrana, emettendo debito per conto dei suoi Stati membri che oggi sfiora il 5,5% del prodotto interno lordo del blocco (CEPR, una rete di economisti europei). Il volume di questo debito è quasi raddoppiato negli ultimi sei anni. Questo segna uno spostamento strutturale dalla disciplina fiscale nazionale verso un debito centralizzato permanente privo di un mandato elettorale diretto. Finanziare il blocco in questo modo permette alla Commissione di assorbire gli shock sistemici senza richiedere un immediato aumento delle tasse, nascondendo agli elettori il reale costo politico della gestione delle crisi europee. Concedo tuttavia che questo indebitamento inedito rappresentava l’unico meccanismo disponibile per mantenere la coesione del continente e finanziare gli interventi di emergenza senza imporre un’austerità immediata e schiacciante agli Stati membri più vulnerabili.
I costi della guerra ibrida russa in Europa
Le imprese europee stanno pagando i costi materiali dell’aggressione russa, che si manifesta attraverso operazioni sul territorio continentale (Politico Europe). I capitali aziendali vengono spesi per assorbire i danni e aumentare la sicurezza contro i sabotaggi, che includono complotti contro i dirigenti del settore della difesa, incendi nei magazzini e l’impiego di droni esplosivi, come quello individuato all’aeroporto di Lipsia/Halle in Germania nell’agosto del 2026. L’assenza di un conflitto militare aperto sposta l’onere della difesa direttamente sui bilanci delle corporazioni private, che si trovano a gestire le conseguenze fisiche di una tensione geopolitica che prende di mira le reti logistiche e le infrastrutture commerciali per indebolire la capacità industriale.
Intervento del Comune di Milano sull’edilizia abitativa
Il Comune di Milano in Italia ha istituito una nuova società partecipata interamente dedicata allo sviluppo dell’edilizia sociale (Il Sole 24 Ore). L’obiettivo strutturale di questa entità municipale è immettere sul mercato nuove abitazioni destinate all’affitto a prezzi calmierati, rivolgendosi in modo specifico alla classe media. La decisione reindirizza il capitale pubblico per intervenire sui prezzi del libero mercato immobiliare, trasformando l’ente locale in uno sviluppatore diretto che tenta di mantenere i lavoratori all’interno dell’area urbana e di modificare l’offerta abitativa della città.
Vi invito a esplorare come queste leve di potere continueranno a riconfigurare i mercati nella prossima edizione di The Gist.
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