Le imprese tedesche scaricano i rincari energetici sui prezzi di vendita
In Germania l’istituto di ricerca ifo ha rilevato che a settembre un numero leggermente maggiore di aziende pianificava aumenti di prezzo. L’indice delle aspettative sui prezzi, che misura quante imprese prevedono di alzare i listini, è salito a 22,7 punti da 21,4 di agosto. Secondo il capo della congiuntura di ifo, Timo Wollmershäuser, carburanti e olio da riscaldamento costano già sensibilmente di più, mentre in inverno i fornitori dovrebbero alzare le tariffe di luce e gas. Il petrolio è risalito dopo il blocco dello stretto di Bab al-Mandab, e a metà settembre gas ed elettricità hanno toccato i massimi dalla fine del 2022. Wollmershäuser prevede un’inflazione sopra il 3% nei prossimi mesi. Io leggo il dato così: chi ha margini ampi trasferisce i costi ai clienti, chi vende a prezzi già tirati li assorbe e taglia altrove.
In Italia il 44% delle cartiere rischia la cassa integrazione
Per i rincari energetici, circa 50 cartiere italiane, il 44% degli impianti del paese, potrebbero dover ricorrere alla cassa integrazione nel secondo semestre. Il calcolo è dell’ufficio studi di Assocarta, l’associazione di categoria, e l’allarme è condiviso da industria e sindacati. È un settore che consuma molta energia: quando gas ed elettricità salgono, i costi di produzione aumentano subito e i lavoratori ne pagano il conto con orari e stipendi ridotti.
Tesla supera le stime, Musk non chiarisce la fusione con SpaceX
Tesla ha battuto le previsioni degli analisti nel terzo trimestre. Alla presentazione dei conti l’amministratore delegato Elon Musk ha detto che «c’è molto merito» in una possibile fusione con SpaceX, di cui è anch’egli amministratore delegato, ma ha rifiutato di dare dettagli e la società ha escluso domande sul tema. Secondo il Guardian, l’operazione richiederebbe il via libera del 50% di tutti gli azionisti Tesla.
Papa Leone XIV non avrà bisogno di altre cure
I medici del Vaticano, Luigi Carbone e Stefano Margaritora, hanno comunicato che l’intervento al polmone del papa, 71 anni, è riuscito e che non servono ulteriori terapie oncologiche. Leone XIV ha rotto la tradizione di riservatezza sulla salute dei pontefici annunciando in anticipo l’operazione.
Nella prossima edizione di The Gist seguiremo i prezzi dell’energia e le ricadute su industria e famiglie.