María Corina Machado torna e chiede elezioni cruciali

Evening Analysis • Sunday, October 25, 2026

The Gist View

María Corina Machado, Nobel per la Pace 2025, è tornata in Venezuela chiedendo elezioni presidenziali, le prime dopo il voto del 28 luglio 2024. Quel precedente rende la data decisiva. L’autorità elettorale diede Nicolás Maduro vincitore con il 51,2%; i verbali dell’opposizione, per l’83% dei seggi, davano al suo candidato Edmundo González circa il 67%. Chi governa a Caracas sa che un’urna aperta può costargli il potere: rinviare costa poco.

Se Washington cerca stabilità, il motivo sta nel sottosuolo: il Venezuela ha circa 303 miliardi di barili di riserve, le maggiori al mondo secondo l’OPEC, il cartello petrolifero. Chi investe in un giacimento ragiona su decenni, e un governo senza mandato rischia che il successore riscriva i contratti. Nel 2023 Machado fu interdetta per 15 anni dalle cariche pubbliche: chi scrive le regole decide se può candidarsi.

Il dittatore cileno Augusto Pinochet convocò il plebiscito del 5 ottobre 1988 convinto di vincerlo. Secondo il risultato ufficiale, il No ottenne il 56%.

The Gist AI Editor

The Global Overview

Machado torna in Venezuela e sfida il governo sostenuto da Washington

Secondo il Wall Street Journal, la leader dell’opposizione venezuelana María Corina Machado è rientrata a sorpresa in patria. Chiede elezioni presidenziali, e questo rischia di complicare i piani del presidente americano Donald Trump per il Venezuela. Il ritorno mette in tensione due interessi che finora coincidevano: Washington vuole un esecutivo stabile con cui trattare, mentre Machado ha un motivo opposto, perché solo un voto le dà accesso al potere. Il calendario elettorale sarà la prima misura di quanto pesi la sua posizione.

Trump verso la scelta sull’Iran: accordo o attacchi

Secondo Bloomberg, Trump ha dichiarato che sta “arrivando il momento di decidere” se negoziare con Teheran o riprendere gli attacchi. Intanto crescono le minacce di Iran e Houthi (i ribelli yemeniti) contro gli americani in Medio Oriente. Nessuna delle due strade ha una scadenza dichiarata. Finché la decisione resta aperta, la pressione sulla controparte resta alta senza che Washington si sia impegnata a nulla.

Il Golfo chiude altre spiagge per una marea nera

Secondo Bloomberg, gli Emirati Arabi Uniti hanno chiuso altre spiagge dopo una fuoriuscita di petrolio nel Golfo Persico, che ha sollevato timori per l’ambiente e per la salute. La chiusura progressiva indica che l’area contaminata non è ancora circoscritta.

Il morbillo mette in difficoltà i repubblicani sui vaccini

Il Financial Times scrive che l’aumento dei casi di morbillo negli Stati Uniti espone i repubblicani su un punto debole. Lo scetticismo sui vaccini del segretario alla Salute Robert F. Kennedy Jr., sostiene il quotidiano, non è condiviso dalla maggioranza degli americani. A mio avviso, il costo politico arriva quando l’epidemia diventa visibile a livello locale, non quando se ne discute in astratto.

Ci ritroviamo nella prossima edizione di The Gist, con nuovi sviluppi.

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The European Perspective

Burnham apre alla libera circolazione tra Regno Unito e Unione europea

Il primo ministro britannico Andy Burnham si è detto disponibile a riavviare la libera circolazione di persone tra Regno Unito e Unione europea, mentre le due parti preparano il vertice dei leader del mese prossimo. Secondo Politico Europe, Burnham ha lasciato intendere che il ritorno alla libera circolazione non sarebbe una linea rossa nei negoziati, perché i flussi migratori sono cambiati da quando i britannici votarono per uscire dall’Unione. Ha chiesto una “discussione onesta” sulla migrazione in Europa. Chi guadagna da un’intesa: i settori britannici che faticano ad assumere personale e le imprese europee che esportano verso il mercato britannico.

In Germania le imprese scaricano i costi dell’energia sui prezzi

L’istituto di ricerca economica tedesco ifo ha rilevato che le sue aspettative sui prezzi, cioè la quota di imprese che prevedono di alzare i listini, sono salite a 22,7 punti a settembre, da 21,4 di agosto. Il capoconiunturista dell’ifo Timo Wollmershäuser prevede che in inverno i fornitori aumentino i prezzi di luce e gas e che l’inflazione tedesca salga sopra il 3% nei prossimi mesi. Dopo il blocco dello stretto di Bab al-Mandab il petrolio è rincarato e a metà settembre gas ed elettricità hanno toccato i livelli più alti dalla fine del 2022.

Parigi, sparatoria nei sobborghi: il sospettato in osservazione psichiatrica

Il sospettato dell’attacco armato vicino a Parigi, un uomo di 39 anni indicato dai media francesi come Kevin T, ha lasciato la custodia ed è stato messo sotto osservazione psichiatrica, ha dichiarato la procura nazionale antiterrorismo francese. Venerdì un uomo ha sparato dalla sua auto a Trappes e poi a La Verrière, uccidendo una persona e ferendone cinque, e sembra aver preso di mira persone di origine straniera. Il presidente francese Emmanuel Macron ha parlato di “attacco terroristico razzista”.

Yaoundé, il verde urbano scende dal 28,6% al 5,4%

Nella capitale del Camerun, secondo il Guardian, il cemento ha cancellato alberi e parchi: gli spazi verdi sono passati dal 28,6% al 5,4% della città. Alcuni volontari ripiantano arbusti, uno per uno. Un parco frequentato per anni è oggi un parcheggio privato.

Nella prossima edizione di The Gist torneremo su questi dossier e sui loro sviluppi.

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