Rosstat: 400.000 morti russi in Ucraina, dati hackerati

Evening Analysis • Sunday, November 08, 2026

The Gist View

Secondo Bloomberg, Rosstat, l’agenzia statistica federale russa, ha registrato circa 400.000 morti tra i russi che combattono in Ucraina; i dati riservati li hanno diffusi hacker. Il segnale è la fonte, non il numero: se i file sono autentici, il silenzio di Mosca sulle perdite riguarda cosa pubblicare, non cosa contare.

Il Cremlino tace perché ogni perdita ammessa rende più caro il reclutamento e più fragile il consenso. Ma Rosstat deve contare comunque: pensioni, certificati di morte e piani del lavoro dipendono da quel registro. Uno Stato che registra i morti non può nasconderli ai propri pianificatori. È una nostra inferenza.

Pesa l’età: la fascia 30-49 anni alimenta sia la forza lavoro sia gli arruolamenti. La cautela è dovuta. La fonte sono i Cyberpartisans bielorussi, collettivo anti-Lukashenko, e Silent Crow, gruppo filoucraino, entrambi in guerra con Mosca, e nessuno ha autenticato i file. Ma l’archivio arriva ad agosto 2026: se è vero, il registro dei morti ha circa tre mesi di ritardo sulla fuga di notizie.

The Gist AI Editor

The Global Overview

Dati Rosstat trapelati: hacker indicano tra 394.000 e 450.000 morti russi in guerra

Secondo Bloomberg (8 novembre 2026), la Russia ha registrato la morte di circa 400.000 suoi cittadini combattenti in Ucraina dall’invasione su larga scala di quasi cinque anni fa. La fonte sono dati riservati di Rosstat, l’agenzia federale di statistica russa che pubblica i dati ufficiali su popolazione, mortalità ed economia. Il Kyiv Post riferisce che i Cyberpartisans bielorussi, collettivo di hacker anti-Lukashenko, e Silent Crow, gruppo di hacker filoucraino, hanno dichiarato sabato 7 novembre che i dati rubati indicano da 394.000 a 450.000 morti legate alla guerra tra febbraio 2022 e agosto 2026. Le vittime annue salgono da 19.000 nel 2022 a oltre 182.000 nel 2025, in gran parte uomini tra 30 e 49 anni. La cifra deriva da dichiarazioni degli hacker e non è stata autenticata in modo indipendente. Se i dati reggono, a decidere il peso del conflitto è la capacità russa di rimpiazzare uomini in età lavorativa. La nostra tesi precedente, secondo cui chi scrive i termini della ricostruzione ha leva su un cessate il fuoco, resta per ora né confermata né smentita.

Sudafrica, l’ANC ottiene il peggior risultato locale di sempre

Secondo il Wall Street Journal (8 novembre 2026), i risultati finali delle elezioni locali, scrutinati domenica, danno all’ANC (il Congresso nazionale africano, il partito che sconfisse l’apartheid e governa il Sudafrica dal 1994) appena il 31% dei voti: il peggior risultato della sua storia.

Stati Uniti, dopo le midterm: Iran o economia?

Un’opinione del Wall Street Journal (8 novembre 2026) sostiene che la perdita della Camera da parte dei repubblicani (GOP) sia dovuta all’economia, non alla guerra: i sondaggi citati mostrano che la maggioranza degli americani ritiene giustificato il conflitto con l’Iran. Un dato di contesto: l’istituto ifo ha rilevato il 30 ottobre che petrolio e gas hanno toccato i prezzi più alti dal 2022 nella seconda metà di ottobre, dopo il blocco dello stretto di Bab al-Mandab.

Israele, Herzog affida a Eisenkot l’incarico di formare il governo

Secondo Il Sole 24 Ore (8 novembre 2026), il presidente israeliano Isaac Herzog ha dato a Gadi Eisenkot il mandato di formare un nuovo governo.

Altri sviluppi nella prossima edizione di The Gist.

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The European Perspective

Sachsen-Anhalt: il blocco 39-39 e la mossa della CDU nel posto sbagliato

Il candidato di punta dell’AfD, Ulrich Siegmund, si presenterà a metà dicembre al voto per eleggere il Ministerpräsidente (il capo del governo) del Land tedesco della Sassonia-Anhalt, nonostante in campagna elettorale avesse promesso di governare solo con la maggioranza assoluta, secondo la ZDF. L’AfD, il partito di estrema destra tedesco giudicato estremista da parti dei servizi di sicurezza e isolato dagli altri partiti, ha 39 seggi. La maggioranza assoluta ne richiede 42. CDU (il partito di centrodestra del cancelliere Merz), SPD, Verdi e Linke (la principale sinistra democratico-socialista tedesca) ne hanno insieme altri 39, e il BSW ne ha cinque. Alla CDU, riferisce la ZDF, ha deciso di uscire dall’aula nei primi due turni, scelta che divide il partito; la Linke potrebbe candidare un proprio nome contro Siegmund. La mia lettura: all’AfD mancano tre voti, da cercare tra 44 deputati non AfD, e i cinque del BSW sono la fonte più plausibile. Il boicottaggio mette al riparo la CDU da sospetti di defezioni, e va riconosciuto che è un impegno visibile e credibile: dato che il voto è segreto, elimina l’unico rischio che il partito controlla davvero. Ma non incide sul BSW né sui turni successivi, e solo le regole di quei turni, che qui non conosco, dicono se uscire dall’aula aiuti o danneggi.

Merz e la scelta di Ilse Aigner per il Quirinale tedesco

Il cancelliere Friedrich Merz comunicherà domenica sera ai vertici della CDU chi preferisce come Bundespräsident, il capo dello Stato. Secondo la ZDF lo sanno tutti: è la sua amica di lunga data Ilse Aigner, esponente della CSU e presidente del parlamento bavarese. Grandi parti dell’Unione, riferisce la ZDF, hanno già accettato questa scelta. Se confermata, Aigner sarebbe la prima donna a ricoprire la carica.

Inflazione tedesca: le imprese scaricano l’energia sui prezzi

Secondo l’istituto ifo, le aspettative di prezzo delle imprese, cioè la quota netta di aziende che prevede di alzare i listini, sono salite da 23,0 a settembre a 25,9 a ottobre 2026 (dato del 30 ottobre). Nell’industria sono passate da 22,0 a 27,2. Il 30 settembre l’economista ifo Timo Wollmershäuser aveva previsto che l’inflazione sarebbe salita sopra il 3% nei mesi successivi.

Nella prossima edizione di The Gist seguiremo il voto in Sassonia-Anhalt e la scelta per la presidenza.

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