I leader Ue chiedono misure comuni sull’energia
I leader dell’Unione Europea chiedono a Bruxelles interventi coordinati contro il rincaro dell’energia. Vogliono più forniture di carburante e sostegno alle industrie in difficoltà, perché la crisi pesa sui bilanci nazionali.
Il sistema di scambio delle quote di emissione divide i governi
Il sistema Ets, che fa pagare alle imprese le emissioni di CO2, spacca i leader. Alcuni sostengono che il prezzo del carbonio danneggi la competitività del blocco. Io credo che chi lo contesta difenda soprattutto i settori che pagano di più: secondo lo studio Cerved Esg Ratings, il rischio della transizione verde è più alto per le grandi imprese energivore di metallurgia, trasporti, energia e logistica. Per il 62% delle imprese resta comunque basso.
Il Fmi: le rinnovabili hanno ridotto il costo dello shock
Nel suo rapporto sull’Europa il Fondo monetario internazionale afferma che le rinnovabili hanno attenuato i costi dello shock energetico. Chiede di tagliare il debito pubblico, ridurre la dipendenza dai combustibili fossili e rilanciare la produttività.
Ucraina: aiuti Ue e caso Starlink
L’Ue assicura al presidente ucraino Volodymyr Zelensky nuovi aiuti e prospetta un pacchetto di sanzioni contro la Russia. Cerca anche di mediare nella disputa tra Zelensky e il presidente statunitense Donald Trump. Un funzionario del governo americano, rimasto anonimo, nega che Trump abbia ordinato il rallentamento di Starlink in Ucraina. Non ha risposto sulla possibilità che l’ordine sia partito da altri nella Casa Bianca.
Bruxelles: sospetta corruzione al Comitato economico e sociale
L’ufficio antifrode Olaf ha trasmesso alla Procura europea Eppo le accuse di possibile corruzione al Comitato economico e sociale europeo, l’organo consultivo dell’Ue. Le accuse arrivano da una segnalazione di informatori.
Seguite gli sviluppi nella prossima edizione di The Gist.