Harvard guadagna il 27,1% con intelligenza artificiale e SpaceX
Secondo il Financial Times, il fondo di dotazione di Harvard, l’università privata statunitense, ha reso il 27,1% e il patrimonio totale sale a 68 miliardi di dollari. Il rimbalzo viene dalle partecipazioni in capitale privato, cioè quote di società non quotate, e in particolare dagli investimenti in intelligenza artificiale e in SpaceX. Il quadro che emerge è questo: i rendimenti di un grande investitore istituzionale dipendono ora da poche società private del settore tecnologico e aerospaziale.
Tesla presenta la Roadster con propulsori SpaceX
Secondo il Financial Times, Tesla ha presentato la nuova Roadster, un’auto sportiva “volante” che usa propulsori derivati dai razzi di SpaceX. L’auto arriva dopo circa un decennio di sviluppo. Il giornale la legge come un tentativo di Tesla di recuperare l’immagine di innovatore spavaldo. Penso che il dato interessante sia un altro: l’auto lega due società controllate dalla stessa persona, mentre il valore di Tesla dipende dalla sua immagine tecnologica.
Wall Street, segnali di fine ciclo secondo Capital Economics
Come riporta il Wall Street Journal, la società di ricerca Capital Economics indica un numero crescente di segnali di fine ciclo sul mercato azionario statunitense. Il recente calo dei titoli potrebbe comunque essere solo una battuta d’arresto temporanea. Intanto l’oro è sceso nelle prime contrattazioni asiatiche. Gli investitori attendono l’intervento del presidente della Federal Reserve Kevin Warsh alla riunione del Fondo monetario internazionale a Bangkok, in Thailandia.
Starshield, la rete di SpaceX per i governi
Secondo il Wall Street Journal, Starshield è la rete protetta che SpaceX offre ai governi in varie forme. Alcuni servizi sono vitali per lo sforzo bellico dell’Ucraina. Questo conferma, a mio avviso, quanto la comunicazione militare ucraina dipenda da un’azienda privata statunitense.
Nella prossima edizione di The Gist troverete ulteriori sviluppi.
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