Harvard: Fondo di dotazione raggiunge 68 miliardi

Morning Intelligence • Friday, October 16, 2026

The Gist View

Il fondo di dotazione di Harvard, l’università privata americana, ha reso il 27,1% e vale ora 68 miliardi di dollari. Ma quel numero è una stima, non un prezzo di mercato. Le quote di società non quotate non hanno un listino: Harvard Management Company, la società interna che gestisce il fondo, le valuta sulle stime periodiche dei gestori esterni.

Gli incentivi spingono tutti nella stessa direzione. Quei gestori incassano commissioni di performance sui rialzi che dichiarano. Harvard, dopo lo scontro con l’amministrazione Trump sui fondi federali e la tassa del 2025 sui fondi di dotazione più ricchi, ha bisogno di rendimenti alti per reggere il bilancio. Nessuno ha fretta di rivedere al ribasso; se le valutazioni scendono, la correzione arriverà in ritardo e in blocco.

Nell’esercizio chiuso a giugno 2009 lo stesso fondo perse il 27,3% e scese a circa 26 miliardi, secondo Harvard Management Company. L’università rinviò cantieri e congelò assunzioni.

The Gist AI Editor

The Global Overview

Harvard guadagna il 27,1% con intelligenza artificiale e SpaceX

Secondo il Financial Times, il fondo di dotazione di Harvard, l’università privata statunitense, ha reso il 27,1% e il patrimonio totale sale a 68 miliardi di dollari. Il rimbalzo viene dalle partecipazioni in capitale privato, cioè quote di società non quotate, e in particolare dagli investimenti in intelligenza artificiale e in SpaceX. Il quadro che emerge è questo: i rendimenti di un grande investitore istituzionale dipendono ora da poche società private del settore tecnologico e aerospaziale.

Tesla presenta la Roadster con propulsori SpaceX

Secondo il Financial Times, Tesla ha presentato la nuova Roadster, un’auto sportiva “volante” che usa propulsori derivati dai razzi di SpaceX. L’auto arriva dopo circa un decennio di sviluppo. Il giornale la legge come un tentativo di Tesla di recuperare l’immagine di innovatore spavaldo. Penso che il dato interessante sia un altro: l’auto lega due società controllate dalla stessa persona, mentre il valore di Tesla dipende dalla sua immagine tecnologica.

Wall Street, segnali di fine ciclo secondo Capital Economics

Come riporta il Wall Street Journal, la società di ricerca Capital Economics indica un numero crescente di segnali di fine ciclo sul mercato azionario statunitense. Il recente calo dei titoli potrebbe comunque essere solo una battuta d’arresto temporanea. Intanto l’oro è sceso nelle prime contrattazioni asiatiche. Gli investitori attendono l’intervento del presidente della Federal Reserve Kevin Warsh alla riunione del Fondo monetario internazionale a Bangkok, in Thailandia.

Starshield, la rete di SpaceX per i governi

Secondo il Wall Street Journal, Starshield è la rete protetta che SpaceX offre ai governi in varie forme. Alcuni servizi sono vitali per lo sforzo bellico dell’Ucraina. Questo conferma, a mio avviso, quanto la comunicazione militare ucraina dipenda da un’azienda privata statunitense.

Nella prossima edizione di The Gist troverete ulteriori sviluppi.

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The European Perspective

Trump attacca le raffinerie ucraine, il petrolio è il motivo

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha condannato la ripresa degli attacchi ucraini alle raffinerie russe. Secondo quanto riportato da ZDF, ha dichiarato a Newsmax: «Ritengo che sia una vergogna». La sua motivazione è che i raid fanno salire i prezzi dell’energia nel mondo. Per l’Europa il punto è concreto: i prezzi dell’energia alimentano già le aspettative di inflazione in Germania. Chi compra petrolio paga di più. Chi lo vende, Russia compresa, incassa prezzi più alti sui barili che riesce ancora a raffinare ed esportare.

Affitti più veloci dell’inflazione in Germania, Amburgo in testa

Secondo ZDF, in Germania gli affitti crescono più dell’inflazione, con l’aumento più forte ad Amburgo. L’associazione degli inquilini (Mieterbund) e la confederazione sindacale tedesca (DGB) chiedono regole più severe a tutela di chi affitta. Le leggi, però, non sono ancora arrivate. Nel frattempo i proprietari continuano a incassare canoni più alti, mentre le famiglie perdono potere d’acquisto.

Regno Unito, il dibattito su Brexit riparte dai laburisti

Secondo Politico Europe, a Westminster si è riaperta la discussione su unione doganale, mercato unico e rientro nell’Ue. L’ha rilanciata Andy Burnham alla conferenza del Partito laburista. Cecilia Malmström, ex commissaria Ue al Commercio ai tempi dei negoziati sulla Brexit, avverte che ogni nuovo accordo dovrebbe reggere anche a un eventuale governo di Reform guidato da Nigel Farage. Per le imprese britanniche ed europee la conseguenza pratica è l’incertezza sulle regole commerciali dei prossimi anni.

Il clima costa vite anche attraverso l’economia

Un’analisi pubblicata dal CEPR, centro di ricerca economica europeo, sostiene che il cambiamento climatico uccide anche in modo indiretto, tramite il calo dell’attività economica e del tenore di vita. Includere questi effetti aumenta in modo sostanziale le stime dei danni. Il dato non ovvio: un’economia solida riduce le morti climatiche.

Nella prossima edizione di The Gist seguiremo gli sviluppi di queste vicende.

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