The European Perspective
La spinta della Francia per 60 miliardi di euro in nuove tasse dell’Unione Europea
I diplomatici francesi stanno esercitando pressioni per introdurre oltre 60 miliardi di euro di nuove tasse europee, definite “risorse proprie”, per finanziare il prossimo bilancio a lungo termine dell’Unione Europea (Politico). Queste entrate sono ufficialmente destinate a sostenere la difesa continentale e la competitività industriale, riducendo i contributi diretti dei paesi membri. L’aggressiva azione di lobbismo di Parigi riguarda meno il finanziamento della difesa collettiva e più la necessità di sfuggire alla realtà fiscale interna, centralizzando l’estrazione delle entrate lontano dalla responsabilità democratica nazionale. La mossa coincide con una grave crisi fiscale in Francia, dove il governo fatica a redigere una legge di bilancio sostenibile per le elezioni del 2027. L’obiettivo di 60 miliardi di euro corrisponde in modo esatto alla dimensione del deficit strutturale interno francese, indicando un tentativo di mutualizzare l’ammanco nazionale sotto la bandiera dell’autonomia strategica europea. Va riconosciuto in modo oggettivo che finanziare una difesa su scala continentale tramite contributi nazionali imprevedibili è strutturalmente inadeguato; un sistema di sicurezza condiviso richiede entrate affidabili e indipendenti.
La Sassonia-Anhalt rinuncia alla presidenza della Conferenza dei Ministri Presidenti
Il Ministro-Presidente ad interim della Sassonia-Anhalt Sven Schulze, esponente della CDU, il principale partito di centro-destra in Germania, ha richiesto formalmente di saltare il turno della sua regione per la presidenza della Ministerpräsidentenkonferenz, la conferenza periodica dei 16 leader dei governi regionali tedeschi (ZDF). Il mandato della Sassonia-Anhalt doveva iniziare il 1° ottobre 2026. Schulze ha citato l’estrema incertezza che circonda la formazione del governo statale in seguito alla decisiva vittoria dell’AfD, partito populista di destra che ha ottenuto il 44,5% dei voti nelle elezioni regionali di domenica, come motivo per cui lo stato non può adempiere al ruolo amministrativo. Il nostro avvertimento sul fatto che la politica regionale estrema avrebbe interrotto le funzioni statali di base si sta materializzando, bloccando l’operatività ordinaria delle istituzioni.
L’Unione Europea negozia con Israele l’integrazione aerospaziale e della difesa
La Commissaria europea Ekaterina Zaharieva ha incontrato questa settimana a Bruxelles il capo dell’Agenzia Spaziale Israeliana per negoziare legami più stretti sull’integrazione aerospaziale e sulla difesa aerea (Politico). Questa spinta bilaterale si verifica mentre i principali fornitori di lancio statunitensi, tra cui SpaceX e Blue Origin, si sono ritirati dal vertice spaziale di Parigi di questa settimana, aumentando le preoccupazioni sulla vulnerabilità orbitale dell’Europa. Di fronte alla riduzione dell’accesso alle infrastrutture private americane, le istituzioni europee reindirizzano gli sforzi verso partnership tecnologiche statali alternative per colmare le proprie lacune difensive e satellitari.
Restate con noi per analizzare in modo concreto e diretto come i capitali e le decisioni istituzionali muoveranno i prossimi eventi nella nuova edizione di The Gist.
|
Lascia un commento