Carney in Alberta contro secessione: Smith abbassa soglia

Evening Analysis • Sunday, October 18, 2026

The Gist View

Il premier canadese Mark Carney ha fatto campagna di persona in Alberta, dove la secessione raccoglie circa il 23% dei consensi, secondo un sondaggio citato dall’agenzia AP. Teme comunque che gli unionisti restino a casa. Lunedì 19 ottobre non si vota l’uscita dal Canada. Si vota se la provincia debba avviare l’iter legale per un referendum vincolante.

La premier albertana Danielle Smith, contraria alla secessione, ha abbassato la soglia per chiedere un referendum. I separatisti l’hanno usata, un tribunale ha annullato la loro iniziativa, e lei ha convocato il voto. Il suo incentivo è leggibile. Una consultazione non vincolante, scritta da lei, costa meno di un referendum imposto dai separatisti. Un Sì minoritario rafforzerebbe la sua posizione con Ottawa.

Il precedente è il Quebec del 1995. Il No vinse con il 50,58% e un’affluenza del 93,5%, secondo Elections Québec, l’ente elettorale della provincia.

The Gist AI Editor

The Global Overview

Alberta, il voto sulla secessione divide il Canada

Il Primo ministro canadese Mark Carney sta cercando di convincere la provincia petrolifera dell’Alberta a restare nel paese, mentre si avvicina il voto sull’indipendenza. Lo riporta il Wall Street Journal, secondo cui la frattura è aspra e arriva quando l’unità nazionale serve di più. Dalla provincia viene gran parte del petrolio canadese, e per questo la sua uscita toglierebbe a Ottawa la principale base di esportazioni energetiche. Non ho a disposizione cifre sul sostegno alla secessione, quindi non le stimo.

Gli schermi costano meno solo perché sono migliori

Uno studio ripreso da Marginal Revolution calcola che l’indice del prezzo del tempo davanti agli schermi, corretto per la qualità, è sceso del 39% dal 2000. Il calo dipende quasi tutto dal miglioramento della qualità, non da prezzi più bassi di dispositivi e abbonamenti. Secondo me questo conta per chi vende: i consumatori non pagano meno, ottengono di più allo stesso costo, e questo sostiene la forte crescita del tempo passato online.

Lego punta sugli adulti con gaming e Formula 1

La responsabile marketing di Lego, Julia Goldin, dice al Wall Street Journal che l’azienda danese costruisce set attorno a passioni che attraversano le fasce d’età, come i videogiochi e la Formula 1. L’obiettivo è allargare la clientela adulta, che spende di più per singolo acquisto.

Il clima minaccia le onde migliori del mondo

Secondo un’analisi citata da Wired, ripresa dal Guardian, l’innalzamento del mare e le costruzioni sulla costa stanno sommergendo o distruggendo alcuni dei più famosi punti di surf. Le Riserve mondiali del surf sono tra i luoghi esaminati. A rischio sono anche le economie turistiche locali che dipendono da quelle onde.

Ne riparleremo nella prossima edizione di The Gist.

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The European Perspective

Proteste per il caro vita in Italia: fermi a Milano, scontri a Torino e Bologna

Secondo Euronews, dopo una marcia contro la crisi economica una cinquantina di persone sono state fermate a Milano in seguito agli scontri con la polizia. Tensioni e manifestanti feriti sono stati segnalati anche a Torino e Bologna. Il Sole 24 Ore riporta che i sindaci di nove città governate dal centrosinistra hanno scritto al Governo italiano. Dopo gli scontri di sabato pomeriggio, soprattutto a Milano, chiedono attenzione perché a loro giudizio la tenuta sociale è a rischio. Il dato politico è che a lanciare l’allarme sono gli amministratori delle città in cui le proteste si sono svolte. Sono loro a dover gestire subito le conseguenze di prezzi e salari sul territorio.

Lega: Garavaglia si candida a segretario

Il presidente della commissione Finanze del Senato italiano, Massimo Garavaglia, ha spiegato a Omnibus su La7 perché si candida alla guida della Lega. Sostiene che la Lega non è un partito di estrema destra. Sulla politica economica dice che, tra la linea di Claudio Borghi e quella del ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti, sceglie Giorgetti. La sua candidatura apre quindi una discussione interna sulla linea economica del partito.

Ucraina: attacchi russi alle sottostazioni elettriche

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha dichiarato che nella notte gli attacchi russi hanno colpito sottostazioni elettriche in quattro regioni e che «decine di migliaia di famiglie» sono rimaste senza corrente. Secondo Zelensky, Mosca punta a lasciare gli ucraini senza riscaldamento e luce prima dell’inverno. Nell’attacco sono morte anche due persone in un’azienda agricola nella regione occidentale della Volinia. Per l’Europa il peso è concreto: un inverno senza rete elettrica stabile in Ucraina spinge la richiesta di aiuti energetici e di attrezzature di riparazione.

Giappone: via libera all’export di armi

Secondo la ZDF, il Giappone si sente minacciato da più vicini e parla della situazione più pericolosa dalla Seconda guerra mondiale. Si arma con droni, carri armati e semiconduttori. La prima ministra Sanae Takaichi ha allentato il divieto storico sulle esportazioni di armi: ora è possibile esportare «qualsiasi equipaggiamento di difesa». Chi produce droni e chip per la difesa ottiene così un mercato più ampio.

Le prossime mosse su tutti questi fronti nella prossima edizione di The Gist.

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