Lula sconfigge Bolsonaro, rimane leader del Brasile

Morning Intelligence • Monday, October 26, 2026

The Gist View

Secondo il Wall Street Journal, Lula, 80 anni, ha battuto Flávio Bolsonaro, figlio dell’ex presidente Jair, e resta alla guida del Brasile. Ora conta la sua spesa pubblica: chi puntava sul cambio non sa se resterà com’è, e solo Lula può dirlo.

Il meccanismo è semplice. Un real debole, la valuta brasiliana, rincara le importazioni. La banca centrale brasiliana risponde tenendo i tassi alti. A pagarli sono le imprese indebitate in reais e il Tesoro brasiliano, che rifinanzia il debito a quel costo. Per questo Lula ha interesse a rassicurare presto, e mi aspetto un segnale sul bilancio.

Ha già fatto questa mossa. Nel giugno 2002, mesi prima di vincere per la prima volta, Lula pubblicò la “Carta al popolo brasiliano”, in cui si impegnava a rispettare i contratti e i conti pubblici.

The Gist AI Editor

The Global Overview

Lula vince a sorpresa in Brasile e i mercati reagiscono male

Secondo il Wall Street Journal, il presidente brasiliano Lula, 80 anni, ha battuto Flávio Bolsonaro e prolunga una delle carriere politiche più lunghe dell’America Latina. Il Journal scrive che il risultato dovrebbe colpire duramente i mercati: nelle contrattazioni asiatiche sono scesi i future sulla valuta (il real) e gli exchange-traded fund (ETF, fondi quotati che replicano un indice) legati alle azioni brasiliane. Gli investitori avevano puntato su un cambio di governo e ora devono chiudere quelle posizioni. Mi aspetto una settimana volatile, con le vendite concentrate dove la scommessa era più affollata.

Borse asiatiche in calo, il petrolio resta ai massimi di vari mesi

Secondo il Wall Street Journal, le azioni asiatiche sono scese perché l’appetito per gli asset rischiosi si è ridotto. Il petrolio resta intorno ai massimi degli ultimi mesi. Gli operatori attendono la prossima decisione sui tassi della Federal Reserve, la banca centrale statunitense. Un greggio caro rende meno probabile un taglio dei tassi, e questo pesa su tutti i mercati emergenti, Brasile compreso.

I fondi a leva su SK Hynix chiudono dopo pochi mesi

Bloomberg riporta che due ETF a leva legati a SK Hynix, produttore sudcoreano di chip di memoria, saranno liquidati negli Stati Uniti pochi mesi dopo il debutto. Un fondo a leva amplifica i movimenti giornalieri del titolo sottostante. Chi li ha lanciati ha concluso che la domanda per questa scommessa sull’intelligenza artificiale (IA) si sta attenuando. Per me è un indicatore più concreto dei commenti degli analisti: gli emittenti ritirano i prodotti quando non portano più commissioni.

Toyota entra nella corsa ai robot umanoidi

Secondo il Financial Times, Toyota, in Giappone, si presenta come concorrente di Tesla e dei produttori cinesi nei robot umanoidi. Il gruppo si appoggia su 20 anni di ricerca per commercializzare robot intelligenti. Il vantaggio di Toyota è la lunga esperienza accumulata. Il test sarà vendere abbastanza unità mentre il mercato dell’IA si raffredda.

Ne riparleremo nella prossima edizione di The Gist.

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The European Perspective

Dobrindt vuole rendere più difficili le espropriazioni di case a Berlino

Il ministro dell’Interno tedesco Alexander Dobrindt vuole alzare molto gli ostacoli alla socializzazione dei grandi gruppi immobiliari, come la sinistra la prevede a Berlino. Domenica il ministero ha presentato i punti principali del futuro Investitionsschutzgesetz, la legge del governo federale sulla tutela degli investimenti. Secondo questi punti, la socializzazione di appartamenti in affitto sarebbe possibile solo a condizioni molto restrittive. La Linke si oppone. A trarre vantaggio da una norma simile sarebbero i proprietari di grandi portafogli di alloggi e i loro finanziatori, che avrebbero più certezza sul valore degli immobili.

Francia, proteste e conti pubblici sotto pressione

Secondo Politico Europe, la Francia, seconda economia dell’Unione europea, è presa in una spirale di crisi fiscale e sociale, a ridosso delle prossime presidenziali. Dopo due fine settimana in cui centinaia di migliaia di persone sono scese in piazza, chiedendo stipendi più alti per gli insegnanti, scuole sistemate e sostegni contro il rincaro della vita, il governo deve trovare risorse con un debito già alto. Ogni concessione pesa sul bilancio, e gli investitori guardano proprio a questo.

Ricerca europea, brevetti americani

Il presidente dell’istituto economico tedesco ifo, Clemens Fuest, e più di cinquanta studiosi scrivono su Science che la ricerca finanziata in Europa confluisce spesso nei brevetti di startup statunitensi, e ne fonda il successo commerciale. Il guadagno finisce quindi negli Stati Uniti. La loro richiesta è dirigere i fondi dove i risultati possono diventare prodotti vendibili in Europa.

Energia più cara, prezzi in salita in Germania

L’indice ifo sulle intenzioni di prezzo delle imprese, che misura quante aziende pensano di alzare i listini, è salito a 22,7 punti a settembre da 21,4 in agosto. Dopo il blocco dello stretto di Bab al-Mandab, il petrolio è risalito, e a metà settembre gas ed elettricità hanno toccato i massimi dalla fine del 2022. Per Timo Wollmershäuser, capo della congiuntura dell’ifo, l’inflazione supererà il 3% nei prossimi mesi.

Nella prossima edizione di The Gist seguiremo gli sviluppi di queste storie.

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