Russia e Ucraina: pausa umanitaria a Oleshky per evacuare

Evening Analysis • Saturday, October 31, 2026

The Gist View

Russia e Ucraina hanno fermato i combattimenti per sei giorni attorno a Oleshky, città sul Dnepr occupata da Mosca, per evacuare i civili. Secondo NBC News è la pausa umanitaria più lunga della guerra. A ottenerla non è stata una conferenza di pace, ma Melania Trump, la first lady americana, con l’appoggio di Papa Leone XIV.

Per Mosca la tregua costa poco. Da potenza occupante deve garantire cibo e medicine ai civili, ma per mesi, secondo CBS News, gli attacchi russi nell’area hanno bloccato i rifornimenti. Le autorità da lei insediate negavano la crisi. Sei giorni di silenzio le comprano un gesto verso Washington senza cedere un metro. Kiev ci guadagna il ritorno dei suoi cittadini, portati in Ucraina via Russia e Bielorussia.

Il modello è replicabile proprio perché costa poco: una città, sei giorni, nessun cambiamento sul fronte. Per lo stesso motivo non avvicina un accordo più ampio. Prima della guerra Oleshky aveva circa 24.000 abitanti. Secondo funzionari ucraini citati da NBC, ne restavano circa 1.700, il 7%.

The Gist AI Editor

The Global Overview

Oleshky, evacuati durante una tregua locale rara

Secondo il Financial Times, una complessa missione umanitaria ha portato in Ucraina centinaia di persone da Oleshky, città occupata dalla Russia, durante un cessate il fuoco locale tra Mosca e Kiev. Sono accordi di questo tipo, circoscritti a un solo luogo e a poche ore, a rendere possibili le evacuazioni. Il fatto che il Financial Times li definisca rari indica quanto sia stretto lo spazio di manovra.

Carte di credito: l’inflazione entra nella campagna per le elezioni di metà mandato

Secondo Bloomberg, in vista delle elezioni di metà mandato negli Stati Uniti, con il controllo del Congresso in bilico in diverse sfide serrate, democratici e repubblicani puntano sui tassi delle carte di credito per conquistare elettori stanchi dell’inflazione. Il tema è raro perché raccoglie consenso da entrambi i partiti. Il deputato democratico Gregory Meeks, membro di maggioranza… in realtà capogruppo democratico della commissione Esteri della Camera, ha detto a Bloomberg che, in caso di vittoria, la priorità sarebbe l’accessibilità economica, insieme al ripristino delle prestazioni sanitarie e ai controlli sull’amministrazione Trump. Secondo Meeks, anche le società coinvolte nell’importazione di diesel russo potrebbero finire sotto esame del Congresso. Prevede inoltre che Hakeem Jeffries diventerebbe presidente della Camera.

I mercati di previsione sbagliano ancora sulle elezioni

Il Wall Street Journal segnala che i mercati di previsione sono stati ribaltati da candidati considerati outsider alle recenti elezioni in Brasile, Serbia e Wisconsin. Resta in discussione il ruolo dei sondaggi, da cui dipendono le quote. Il dubbio è se sbaglieranno anche sulle elezioni di metà mandato. Penso che chi usa queste quote come indicatore debba ricordare che riflettono i sondaggi disponibili, non li correggono.

Quartieri in difficoltà e case degli orrori

La giornalista Elizabeth Yuko ha raccontato a Bloomberg che le attrazioni dell’orrore portano visitatori e investimenti in quartieri in difficoltà: Old Town a Baltimora e ex zone industriali di Kansas City e Salt Lake City. Gli operatori investono in infrastrutture, attirano attività commerciali e trovano nuovi usi per immobili abbandonati.

Nella prossima edizione di The Gist torneremo su questi sviluppi.

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The European Perspective

Kallas contro il ritorno di Putin al G20 in Florida

Sabato la responsabile della politica estera dell’Unione europea, Kaja Kallas, ha detto che un eventuale ritorno di Vladimir Putin al vertice G20 di dicembre in Florida, negli Stati Uniti, rischia di normalizzare i crimini di guerra russi in Ucraina. Secondo Politico Europe, Kallas ha anche respinto le richieste attribuite al Pentagono, il ministero della Difesa statunitense, di far attenuare agli alleati le critiche al Cremlino. Sul terreno, secondo ZDF, i civili evacuati da Oleschky, città occupata dalla Russia, hanno attraversato il confine ucraino nella regione di Černihiv dopo essere passati dalla Bielorussia. Il presidente Volodymyr Zelensky dice che la First Lady statunitense Melania Trump ha mediato l’operazione. Né Kiev né Mosca hanno indicato quante persone siano state evacuate. La tregua nella regione di Cherson scade domenica sera.

Energia più cara, inflazione verso il 3%

L’istituto di ricerca tedesco ifo dice che a settembre più imprese in Germania hanno previsto aumenti di prezzo. L’indice delle attese sui prezzi è salito a 22,7 punti da 21,4 di agosto. Il capoeconomista congiunturale Timo Wollmershäuser si aspetta che in inverno i fornitori alzino le tariffe di luce e gas e che l’inflazione superi il 3% nei prossimi mesi. Dopo il blocco dello stretto di Bab al-Mandab il petrolio è rincarato, e a metà settembre gas ed elettricità hanno toccato i massimi dalla fine del 2022. Per le imprese, passare i costi ai clienti è il modo di difendere i margini. Il costo finale lo pagano le famiglie.

Francia, 320.000 in piazza contro il carovita

Secondo il ministero dell’Interno francese, sabato in Francia hanno manifestato almeno 320.000 persone contro il costo della vita e le carenze dei servizi pubblici, 70.000 a Parigi. Sono meno delle 410.000 della settimana precedente e delle 550.000 del 17 ottobre. Il governo ha imposto coprifuoco notturni in alcune zone e la polizia teme nuovi scontri. Il calo delle presenze non indica ancora che la protesta si sia esaurita.

Londra apre alle scuse per la tratta degli schiavi

Il primo ministro britannico Andy Burnham si dice “aperto” a scuse formali dello Stato per il ruolo nella tratta transatlantica degli schiavi. In un intervento sul Guardian, prima del vertice del Commonwealth che inizia domenica, ha proposto un “dialogo strutturato” con i discendenti. Ha però escluso risarcimenti economici.

Il prossimo sviluppo lo trovate nella prossima edizione di The Gist.

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