Hong Kong: 10 anni aggiunti alla pena di Joshua Wong

Morning Intelligence • Thursday, November 05, 2026

The Gist View

Hong Kong ha aggiunto 10 anni alla pena di Joshua Wong, che a 17 anni guidò le proteste studentesche del 2014. La cifra è più del doppio dei 4 anni e 8 mesi che un tribunale gli aveva dato nel novembre 2024, nel processo ai 47 democratici. Per il governo di Hong Kong, che risponde a Pechino, la pena serve meno a punire Wong che a dissuadere gli altri.

L’incentivo è asimmetrico. Pechino guadagna se ogni detenuto capisce che la scarcerazione non chiude il conto; paga poco, perché le sanzioni americane del 2020 su 11 funzionari di Hong Kong non ne hanno cambiato la condotta. Chi attende di uscire dal processo ai 47, e gli esuli che pensano al ritorno, ora hanno un motivo per tacere o restare lontani.

Il tetto è molto più alto: la legge sulla sicurezza nazionale, in vigore dal 30 giugno 2020, prevede fino all’ergastolo per i casi gravi di collusione con forze straniere.

The Gist AI Editor

The Global Overview

Hong Kong allunga di 10 anni la pena di Joshua Wong

Secondo il Wall Street Journal, Hong Kong ha prolungato di 10 anni la detenzione dell’attivista Joshua Wong, oggi 30enne. Le organizzazioni per i diritti umani sostengono che la legge sulla sicurezza nazionale sia stata usata come arma politica contro il leader delle proteste. Il caso mostra che la legge, applicata a un detenuto già condannato, serve ad aggiungere anni di pena a chi è già in carcere.

Mittal punta su OneWeb contro Starlink

Secondo Bloomberg, il miliardario indiano Sunil Bharti Mittal scommette di poter costruire una rete globale di internet satellitare indipendente sia dagli Stati Uniti sia dalla Cina. Il suo concorrente è Starlink, la rete di Elon Musk. Il motivo è che i governi cercano alternative strategiche per le comunicazioni critiche. Secondo me, il suo prodotto da vendere è la neutralità: i governi che non vogliono dipendere da Washington o da Pechino sono i clienti che pagherebbero per averla.

Arm e Qualcomm: i ricavi si spostano dai telefoni

Angelo Zino, analista senior di CFRA Research (società di analisi finanziaria), ha detto a Bloomberg che i risultati di Arm sono «perfectly fine» e che la previsione sui ricavi è in linea con le attese. Secondo lui, gli investitori volevano però indicazioni più chiare sull’ingresso dell’azienda nei processori fisici (CPU). Su Qualcomm, Zino prevede un margine lordo più basso, cioè una quota minore di ricavo che resta dopo i costi di produzione, perché l’azienda si allontana dai telefoni. Entrambe stanno cercando crescita fuori dagli smartphone, e io lo leggo come un costo in termini di redditività.

CVS separa farmacie e assicurazioni

Secondo il Wall Street Journal, CVS sta dividendo le attività di farmacia e quelle assicurative, con la pressione dei regolatori come fattore dichiarato. Seguiremo gli sviluppi nella prossima edizione di The Gist.

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The European Perspective

Energia: le imprese tedesche passano i rincari ai prezzi di vendita

In Germania le aziende che pianificano aumenti di prezzo sono sempre di più. L’indice ifo sulle attese di prezzo, che misura quante imprese prevedono di alzare i listini, è salito da 23,0 a 25,9 punti in ottobre 2026. Secondo il responsabile congiuntura dell’istituto ifo, Timo Wollmershäuser, le imprese reagiscono a petrolio e gas, che nella seconda metà di ottobre hanno toccato i livelli più alti dal 2022. A settembre l’ifo aveva già indicato che i rincari energetici venivano trasferiti sui prezzi di vendita, dopo il blocco dello stretto di Bab al-Mandab. Wollmershäuser prevede che l’inflazione superi il 3% e che in inverno i fornitori alzino le tariffe di luce e gas.

La ricerca europea frutta soprattutto alle startup americane

Il presidente dell’ifo, Clemens Fuest, sostiene che l’Europa trasformi ancora troppo poco la propria capacità di innovare in forza economica. Secondo lui la ricerca finanziata in Europa confluisce spesso nei brevetti di startup statunitensi e ne sostiene il successo commerciale. Insieme ad altri oltre 50 scienziati, Fuest chiede sulla rivista «Science» di indirizzare i fondi dove i risultati della ricerca europea possono diventare prodotti vendibili. Il beneficiario è chi possiede il brevetto: i contribuenti europei pagano gli studi, mentre il ritorno economico resta negli Stati Uniti.

Il telescopio Swift della NASA è rientrato sulla Terra

L’osservatorio Neil Gehrels Swift, lanciato nel 2004 con tre telescopi, è rientrato nell’atmosfera sopra la regione di Sumatra Settentrionale, in Indonesia. Dopo oltre vent’anni di missione, il tentativo di rialzarne l’orbita, che si stava abbassando, era fallito.

Ne parleremo ancora: vi aspettiamo nella prossima edizione di The Gist.

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