Repubblicani perdono Congresso: più potere ai Democratici

Evening Analysis • Wednesday, November 04, 2026

The Gist View

I Repubblicani hanno perso il Congresso a favore dei Democratici e dispongono di otto settimane per approvare ciò che dopo gennaio dovrebbero negoziare. Ai Democratici conviene aspettare: da gennaio ogni legge di spesa richiede il loro voto, e ogni dossier rimasto aperto diventa moneta di scambio.

Donald Trump conserva il veto, e per scavalcarlo servono due terzi di ciascuna camera: una maggioranza semplice non basta. Da gennaio, quindi, il Congresso potrà bloccare i fondi e il presidente potrà bloccare le leggi, senza che nessuno dei due imponga all’altro la propria agenda. Trump ha allora un incentivo a cercare risultati dove il voto parlamentare non serve: decreti e politica estera.

Nel 2018, dopo la sconfitta repubblicana alla Camera, Trump rifiutò un bilancio senza 5,7 miliardi di dollari per il muro con il Messico. Lo Stato federale chiuse in parte il 22 dicembre e riaprì dopo 35 giorni, il 25 gennaio 2019, senza quei fondi.

The Gist AI Editor

The Global Overview

Midterm: i Democratici prendono il Congresso, ai Repubblicani restano otto settimane

Secondo Bloomberg, i Repubblicani hanno otto settimane prima che il nuovo Congresso si insedi a gennaio e i Democratici ne assumano il controllo. In questo periodo di transizione (la «lame duck») devono chiudere un elenco fitto di priorità. Henrietta Treyz, cofondatrice della società di consulenza Veda Partners, valuta se ce la faranno. Il Wall Street Journal, in un editoriale di opinione, attribuisce la sconfitta a una coalizione ridotta e a candidati poco graditi. Penso che la finestra di otto settimane renda più probabile una selezione drastica dei dossier che la maggioranza uscente vuole blindare, perché non c’è tempo per tutti.

Musk e il Texas: la scommessa diventa un peso

Per Bloomberg, la scommessa texana di Elon Musk, fondatore di SpaceX e Tesla, diventa una zavorra con i Democratici al governo del Congresso. Musk ha commentato la sconfitta repubblicana con il suo consueto umorismo nero. Secondo me, un’azienda che dipende da licenze federali e contratti pubblici paga di più una vicinanza così esposta a un solo schieramento.

Qualcomm fornirà l’hardware per la rete mobile di SpaceX

Secondo Bloomberg, Qualcomm fornirà componenti hardware per la rete wireless terrestre nazionale che SpaceX pianifica negli Stati Uniti. È l’ultimo segnale che l’azienda di Musk vuole sfidare i maggiori operatori mobili americani. Il dato rilevante è che un fornitore di chip, finora legato agli operatori tradizionali, lavora ora anche per un loro concorrente.

Pechino lavora a un vertice Trump-Xi-Putin

Secondo Politico, un portavoce del ministero degli Esteri cinese ha detto mercoledì che Pechino è in contatto «con le parti rilevanti» per preparare un incontro tra il presidente cinese Xi Jinping, il presidente statunitense Donald Trump e il presidente russo Vladimir Putin. Xi era stato alla Casa Bianca il 24 settembre. Pechino si presenta come il perno dell’incontro.

Nella prossima edizione di The Gist troverete ulteriori sviluppi.

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The European Perspective

I Democratici conquistano il Congresso USA, e i data center pesano sul voto

Alle elezioni di metà mandato negli Stati Uniti i Democratici hanno ottenuto il controllo del Congresso. Secondo Euronews, la protesta contro i data center per l’intelligenza artificiale ha aiutato il loro risultato in Texas, Georgia e Ohio. Elon Musk, che ha sostenuto i Repubblicani, ha scritto che “data centers in space looking pretty appealing right now”. Io leggo il dato così: gli impianti costruiti per l’IA hanno costi che i residenti vedono sul territorio, e ora diventano un tema elettorale. Chi investe in questi impianti dovrà trattare con un Congresso diverso, e lo spazio come sede alternativa non è un’ipotesi che i fatti oggi disponibili permettano di valutare.

Zelensky guarda ai Democratici per gli aiuti all’Ucraina

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, intervistato da Jan Böhmermann nel ZDF Magazin Royale, ha parlato per la prima volta dopo il voto. Ha detto di essere grato anche ai Repubblicani, ma che i Democratici parlano molto chiaramente di sostegno e aiuti all’Ucraina. Da qui nasce la sua speranza di un cambio di passo a Washington. Un Congresso a maggioranza democratica può pesare sui fondi per Kiev, e questo riguarda direttamente l’Europa, che sostiene l’Ucraina da anni.

Corea del Nord, quarto test missilistico in un mese

Il 4 novembre la Corea del Nord ha effettuato una serie di test missilistici, il quarto in un mese, secondo Il Sole 24 Ore. Il quotidiano lo descrive come una sfida agli Stati Uniti e come un segnale dell’asse con la Russia. Per l’Europa conta il legame con Mosca, perché rafforza il sostegno militare alla Russia nella guerra contro l’Ucraina.

Attacchi informatici ai frigoriferi, colpiti anche i centri trasfusionali francesi

Il servizio francese di raccolta del sangue ha confermato che i suoi frigoriferi sono stati colpiti da attacchi informatici nelle stesse ore di quelli dei supermercati nell’Unione europea, scrive Politico Europe. Le scorte di sangue non sono state compromesse. L’episodio sembra legato a una nuova ondata di attacchi ai frigoriferi dei supermercati in vari paesi europei.

Nella prossima edizione di The Gist seguiremo come questi sviluppi si evolvono.

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